Seconda sconfitta consecutiva nella diciannovesima giornata per la Prisma ASEM Bari, fermata al Preziuso di Foggia in cinque set dai padroni di casa del Volley Capitanata.
Gli uomini di mister Valente sapevano di dover affrontare un Volley Capitanata che avrebbe dato il tutto per tutto per riemergere dalla classifica deficitaria: i locali di mister Tauro non mancano nell’applicarsi in difesa e trovano in Nitti il faro dell’attacco. I baresi invece incostanti vengono meno nei momenti decisivi.
Stesso risultato dell’andata ma con esito invertito, De Tellis e compagni riescono sul difficile parquet foggiano a recuperare per due volte lo svantaggio nel computo dei set, mancando però il guizzo finale nel tie break che avrebbe potuto aumentare il bottino in ottica classifica. In attesa di conoscere i risultati degli altri campi, la Prisma ASEM Bari resta quinta con 31 punti. Da lunedì testa al match interno contro la Tya Marigliano, terza forza del campionato: sfida proibitiva ma che può stimolare i baresi a riprendere il buon percorso interrotto sette giorni fa.
Dopo un primo set dall’approccio timido, sempre saldamente in mano al Volley Capitanata (25-22), la Prisma ASEM Bari reagisce rispondendo a tono e pareggiando i conti sul 1-1 (21-25).
Stesso copione per il terzo set, coi padroni di casa in fuga sin dall’inizio. Con gli ingressi di Di Gregorio e Pagano mister Valente prova ad invertire la rotta, coi baresi che riescono a recuperare cinque lunghezze di svantaggio agganciando la parità sul 20-20. I foggiani si risvegliano e chiudono 25-21. Equilibrato invece il quarto parziale, con le due squadre che giocano punto a punto. Al tentativo finale di scappare sul più due da parte degli uomini di Tauro, arriva la risposta di De Tellis e soci che con un buon break pareggiano sul 2-2 (21-25).
Il tie break si apre a favore dei baresi avanti sul 6-8 al cambio campo. I locali non mollano e con uno scatto finale ribaltano il punteggio e, sfruttando alcuni errori ospiti, riescono a conquistare il match (15-12).
(Ha collaborato Mirko De Bartolo)